contratto subito

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CONTRATTO SUBITO!

IL1° LUGLIO A MILANO, PRIMA ASSEMBLEA NAZIONALE UNITARIA

PER I RINNOVI DEI CCNL PUBBLICI

 

comunicato stampa unitario

 

Mercoledì 1° luglio, dalle ore 10 alle 14, al Teatro Carcano di Milano, in Corso di Porta Romana 63, si terrà la prima delle tre assemblee nazionali organizzate da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa nell’ambito della mobilitazione unitaria per il rinnovo del Contratto nazionale (le altre saranno il 2 luglio a Roma e il 3 a Bari).

 

All’incontro parteciperanno un migliaio  di delegate e delegati e Rsu del pubblico impiego, delle regioni del Nord Italia: Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna. Saranno presenti i segretari generali nazionali di categoria Rossana Dettori (Fp CGIL), Giovanni Faverin (CISL Fp), Giovanni Torluccio (UIL Fpl) e Nicola Turco (UIL Pa).

 

Riprende così “la mobilitazione di chi lavora al servizio del paese” e che da ben 6 anni si vede negare il diritto al rinnovo del contratto di lavoro.

 

Cgil Cisl e Uil denunciano la necessità di recuperare il potere d'acquisto dei salari, chiedono di adeguare la parte normativa dei contratti al quadro legislativo che in questi anni è mutato, denunciano la riduzione dei costi del personale e la crescita della spesa pubblica come incapacità della politica a sviluppare efficaci processi di governo.

 

Cgil Cisl e Uil si schierano a fianco dei cittadini e delle imprese per una riforma che sappia mettere la Pubblica Amministrazione nelle condizioni di migliorare i servizi al cittadino ed essere la leva della ripresa per l'economia del territorio.

 

Le lavoratrici e i lavoratori sono messi di fronte, senza potervi partecipare attivamente, a una riforma delle pubbliche amministrazioni che non sta riorganizzando i servizi ed il lavoro né soprattutto, contrastando efficacemente gli sprechi.

 

Cgil Cisl e Uil, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, rivendicano il confronto con il governo per far ripartire la contrattazione: è necessario per recuperare il potere d’acquisto, perso in questi anni, e per migliorare le condizioni di lavoro di operatrici e operatori, e così i servizi pubblici erogati alla cittadinanza.